vanzaghese in Il giorno del Timone
utente anonimo in Il giorno del Timone
vanzaghese in Un "buon governo"
vanzaghese in Un "buon governo"
utente anonimo in Un "buon governo"
utente anonimo in Cittadinanza vanzagh...
vanzaghese in Modesta proposta per...
utente anonimo in Modesta proposta per...
vanzaghese in Modesta proposta per...
vanzaghese in Modesta proposta per...
Antidoti
Corrispondenza Romana
Et et
Giovannino Guareschi
Il Timone
L'albero degli zoccoli
La Santa Sede
Lo straniero
Lo zuavo pontificio
Nuove onde
Palazzo Apostolico
Parrocchia di Vanzago
Radici Cristiane
Sacri Palazzi
Storia & identità
Svipop
Totus Tuus
Vanzago Cattolica
What Does The Prayer Really Say?
www.chiesa
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006

Anche a Vanzago, come altrove, è stata accettata la pratica di riocevere la Comunione sulla mano.
Negli anni 60 la Comunione sulla mano si era diffusa in Olanda (negli stessi circoli cattolici che produssero l'orribile Catechismo Olandese) e, successivamente, in Belgio.
Nel 1989 la CEI ha concesso la Comunione sulla mano. Eppure, la Comunione sulla mano è finita nell'istruzione sugli abusi liturgici (§ 92).
Quindi, oltre ad essere concessa (quindi ad avere un carattere di eccezione), la Comunione sulla mano è una pratica che desta qualche preoccupazione.
I sostenitori della Comunione sulla mano hanno utilizzato la solita tecnica dell'archeologismo liturgico. Cosa significa? Significa, in sostanza, che secondo loro tutto ciò che è stato introdotto nella Chiesa dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II altro non è che "inquinamento" della purezza della "Chiesa delle origini". Perchè dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II? Perchè a loro piace così. Fanno semplicemente una "scelta" (in greco "eresia"...) di ciò che gli piace e di ciò che non gli piace.
Per giustificare questa pratica, anzi: per dimostrarne la bontà e la superiorità di questa rispetto alla precedente, i fautori della comunione sulla mano citano un brano delle Catechesi mistagogiche di San Cirillo di Gerusalemme (avanti, chi di voi l'ha letta?): "Avvicinandoti non procedere con le palme delle amni aperte, nè con le dita separate, ma con la sinistra fai un trono alla destra perchè deve ricevere il re. Con il cavo della mano ricevi il corpo di Cristo e dì: Amen".
Tutto qui? Si, tutto qui. Questo branetto sarebbe la dimostrazione che fino al famigerato Concilio di Trento si faceva così, e quindi (?) così si deve fare ancora adesso. E vatti a fidare dei preti...
Un pò poco, per introdurre una pratica che mette il Corpo di Cristo a rischio di profanazione, no?
Si, ma non è ancora finita.
La Catechesi mistagogica di San Cirillo prosegue con queste parole: "Dopo la comunione col corpo di Cristo, accostati al calice del suo sangue senza stendere le mani, ma prendine inchinandoti con gesto della massima adorazione e dicendo: "Amen" santificati tutto. Finché hai il sangue di Cristo sulle labbra, toccalo con le mani e con esso santifica gli occhi, la fronte e gli altri sensi".
Perchè, se il brano precedente autorizza la Comunione sulla mano, non autorizzare pure questa specie di doccia?
Ma soprattutto, perchè? Perchè autorizzare questa pratica pericolosa e controversa? Infatti l'insegnamento costante della Chiesa, da san Tommaso a Giovanni Paolo II, è che "Il toccare le sacre specie, la loro distribuzione con le proprie mani, è un privilegio degli ordinati"...
Leggiamo cosa ne scrive Vittorio Messori: "E' per considerazioni amare di questo tipo che l'altro giorno - sbagliando, s'intende: mi sono poi pentito del tono tagliente - ho rischiato di maltrattare un vescovo che mi aveva telefonato. Per l'Anno dell'Eucarestia, voleva che partecipassi, ovviamente con una relazione, a una manifestazione che intendeva organizzare nella sua diocesi. Quel presule era tra coloro che avevano insistito per la comunione sulla mano. Misura che non ha altro motivo se non la desacralizzazione dell'eucarestia. Toglierla dalle mani del solo sacerdote, permettere a chiunque di maneggiarla, serve solo al tentativo di ridurre la messa cattolica alla cena dei protestanti; serve a far passare l'idea che l'ostia consacrata non è che pane, semplicemente caricato di simboli immateriali, non certo possessore, dopo le parole del celebrante, di uan misteriosa materialità.
La coscienza inquieta, malgrado tutto, della gerarchia che ha permesso di gettare l'eucarestia nelle mani di chiunque si presenti è rivelata dalla precisazione che chiude il decreto: non si rifiuti la comunione a coloro che desiderano riceverla sulle labbra. Questo - è detto testualmente - è un diritto cattolico che va salvaguardato. Pensiero contraddittorio, come si vede: se mettere l'ostia in mano è cosa buona, perchè concedere ancora ciò che buono evidentemente non è, visto che lo si è modificato?" (Vittorio Messori, Emporio cattolico, Sugarco, Milano 2006, pp. 220-221).
Ieri c'è stata la cosiddetta "festa del paese". Tutto bene, tranne che per gli amici ACLIsti, che hanno torvato modo di farmi girare ancora le scatole, questa volta con una apologia delle tasse intitolata "Niente soldi per sprechi e furbi. Ma senza tasse come pagare gli ospedali?".
Ora, due osservazioni.
1) Non mi sembra un gran colpo di genio dire che i soldi non vadano sprecati, ma che le tasse servono a garantire alcuni servizi. Nessuno ha mai proposto l'abolizione completa delle tasse, semmai una ragionevole e razionale riduzione. E in effetti, questa uscita ACLIsta, in un periodo di politica fiscale selvaggia pare proprio ingiustificata (a meno di pensare maliziosamente ad un appoggio al governo attuale; avrebbero fatto la stessa cosa con il governo Berlusconi?).
2) Mai sentito parlare del cosiddetto "principio di sussidiarietà"? E' uno dei cardini della Dottrina Sociale della Chiesa, che voi - immagino - conosciate bene. Questo principio dice in soldoni che è meglio che i soldi restino alle famiglie, piuttosto che darli allo stato e renderne una parte in servizi; è meglio che restino alle aziende; è meglio che restino alla società. E' meglio una società con poco stato piuttosto che uno stato con poca società.
Un ripassino, prima della prossima festa del paese...
Vi consiglio di ripassare la Rerum novarum (concupiscentia) e, soprattutto, la Quadragesimo anno...

Si è appena concluso il vertice europeo più importante degli ultimi anni.
L'Italia ha partecipato come spettatrice.
Possibile che non avessimo una posizione? La politica europea non ci interessa? Eppure il nostro presidente del consiglio è stato addirittura presidente della Commissione Europea...
Le questioni trattate sono state di capitale importanza, tanto che si è rinunciato alla "costituzione" per ripiegare su un trattato; si è decisa l'influenza dei vari paesi tramite la forma di voto; in molti casi la diplomazia ha lasciato il posto alla politica vera...
E noi zitti e muti... dopo che ci è stata imposta l'entrata in Europa (negli altri paesi ci sono stati dei referendum, da noi ha deciso Prodi), dopo che ci è stato imposto l'euro, la firma dei vari trattati... tutto ci è passato sopra la testa. Ma quale è il ruolo dell'Italia in Europa? L'unico problema che abbiamo in politica estera è il rapporto con gli USA? Boh...
Comunque, le discussioni sono state accese e in alcuni momenti aspre, e molte soluzioni sono - ovviamente - dei compromessi. Anche Francia e germania hanno dovuto rinunciare a qualcosa... anche se l'impressione è che lo abbiano fatto molto volentieri.
A cosa? Ad esempio, alla bandiera dell'Unione Europea.
Si, proprio la bandiera azzurra con il cerchio di dodici stelle.
Si, proprio il simbolo della protezione mariana sull'Europa. Leggere per credere...
Devono avere proprio rinunciato a malincuore...

A Vanzago le ultime amministrazioni (cioè sempre la stessa) ha deciso (si spera che il risultato sia almeno intenzionale) di cambiare Vanzago. Ad esempio, si è dato gran lustro alla nuova piazza del mercato in modo da creare artificialmente un centro meno "decentrato" rispetto allo sviluppo del paese.
Certo, qualcuno dovrebbe spiegare loro che i vari esprimenti fatti per decidere a tavolino la vita delle persone (ad esempio il comunismo) sono sempre stati fallimentari, ma tant'è.
Al posto del sagrato ora abbiamo una piazza, ampia, brutta (la trincea difensiva usata come sedile) e folkloristica (la "pora dona"). Ma pur sempre una piazza. Ci si aspetterebbe un bar con dehor, invece abbiamo un negozio di cancelli automatici.
La piazza che la gente preferisce usare (nonostante l'incomprensibile espressione artistica, per fortuna in un angolo...) è quella della gelateria, di fronte all'edicola.
Ecco, a proposito di quella piazzetta, il vanzaghese ha una modesta proposta:
1) piantumare un paio di alberi agli angoli, dove ci sono i lampioni;
2) mettere al centro della piazzetta una bella (mi raccomando...) fontana...
Già mi vedo i bimbi che pigolano intorno all'acqua...
Ha destato qualche polemica la rappresentazione alla Scala di Milano del Candide di Bernstein. E' stato osservato che forse il più importante teatro d'Italia non è probabilmente il luogo adatto per rappresentare un'opera satirica.
C'era molto attesa per la scena nella quale Blair, Bush, Putin, Chirac e Berlusconi danzano su una zattera in mutande.
Certo, i gusti sono gusti, ma il Vanzaghese è perplesso per una cosa.
Adesso il premier è Prodi... perchè mettere Berlusconi in mutande, e non il professore? Forse non fa ridere? Non sembra... Forse non è un bello spettacolo? Nemmeno gli altri... Forse perchè Berlusconi non avrebbe fatto denunce e Prodi si? O forse perchè Prodi è di sinistra, e la satira si fa solo contro la destra?
Mah...

Continua l'attacco al cattolicesimo.
Non in Africa o in Asia.
In Italia.
Dopo i falsi documentari, ecco due spettacoli blasfemi.
Il primo, organizzato a Bologna da un circolo gay*; patrocinato (patrocinio poi ritirato) dal Comune e dal Ministero delle Politiche Giovanili.
Il secondo, patrocinato dal ministero dei beni e della Attività Culturali.
Ovviamente in molti si sono chiesti se queste iniziative "culturali" sarebbero state organizzate, sponsorizzate e patrocinate se avessero preso di mira l'islam o l'ebraismo...
Che la Madonna non perda la pazienza...
* Si parla di gay, non di omosessuali. Gli omosessuali provano una attrazione sessuale verso persone del loro sesso; i gay fanno di questa attrazione una identità socio-politica. Non tutti gli omosessuali sono gay, anzi: lo è solo una piccola, ma chiassosa (e utile, per chi conduce politiche contro la famiglia e il cattolicesimo) minoranza. Questi attacchi blasfemi, i gay pride e le richieste di matrimonio ed adozione gay devono giustamente metter in guardia contro l'ideologia gay, ma non devono far dimenticare che gli omosessuali non sono tutti gay, e che devono quindi essere trattati con rispetto.

“For American Catholics — especially women and Democratic pro-choice Catholic pols — the cafeteria is officially closed” (New York Times, 20 aprile 2005)
Benedetto XVI ha finalmente firmato il motu proprio per la liberalizzazione del rito tradizionale della Santa Messa.
Il motu proprio sarò pubblicato prossimamente, e farà venire l'orticaria a molti.
Come abbiamo più volte scritto, siamo ad un momento delicato, nel quale ognuno è chiamato a decidere a chi vuole obbedire: a Dio (e al suo corpo, e al suo vicario) o a Mammona...
Ne riparleremo.
E' morto Giuseppe Alberigo, l'erede di Dossetti. E' stato per anni la bamndiera di quello che è stato definito "il cattolicesimo democratico", che già di per sè è un ossimoro.
Pregava per la morte dei cattolici tradizionalisti, anche papi, e alla fine è morto lui. Adesso si troverà faccia a faccia con quel Cristo che ha sempre descritto in maniera caricaturale... non abbiamo dubbi sul fatto che il giudizio del Giudice sarà giusto anche su di lui.
Quella alla quale stiamo assistendo è la lenta agonia di una stagione eretica e contestataria che finisce nella tomba mano a mano che vi finiscono i suoi portavoce: un cattolicesimo sterile, senza radici nè futuro.
E' rimasto in apnea durante tutto il pontificato di Giovanni Paolo II, e adesso sta semplicemente spegnendosi.
A Vanzago abbiamo vissuto per decenni una versione paesana del cattolicesimo democratico, che non ha mai tentato di conciliare comunismo e cattolicesimo perchè non conosceva nè l'uno nè l'altro, che era impastato di protagonismo, clericalismo e ignoranza.
Finirà anche lui, senza rimpianti.
Il Vaticano ha interrotto i finanziamenti ad Amnesty International, l'associazione benemerita che da qualche tempo considera tra i "diritti" che bisogna garantire ad ogni essere umano anche l'aborto.
Non è la prima associazione che, dietro scopi umanitari, diffonde la cultura della morte e dell'aborto: qualche anno fa la Santa Sede aveva bloccato i finanziamenti all'UNICEF, che sempre più si distingue per campagne contro la vita.
E' veramente triste constatare che associazioni benemerite (lo ripeto e sottolineo) cedano in modo così triste all'ideologia della morte.
Una volta si combatteva la fame nel mondo, ora si eliminano gli affamati...