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venerdì, 21 luglio 2006
Eh, non c'è più la viabilità di una volta...

Viabilità 1

Queste sono tre pagine di un pieghevole distribuito circa 15 anni fa dall'amministrazione Lombardi.

Si tratta di una "Proposta dell'amministrazione comunale per il riuso dell'area ex Zust Ambrosetti".

La parte residenziale è suppergiù come la vediamo adesso; ma più interessante è la proposta viabilistica.

Trascrivo, per maggior comodità, dalle pagine 5 e 6:

"VIABILITA'

Lo schema viabilistico assumerà una nuova caratterizzazione: i sottopassi carrabili alla ferrovia saranno alle estremità del centro edificato, il sottopasso esistente lungo la strada provinciale n° 229 e il nuovo sottopasso in progetto tra la via Milano e la via Pregnana, mentre il sottopasso attualmente utilizzato in prossimità del centro cittadino potrà essere trasformato in attraversamento ciclo-pedonale; la distribuzione di tutto il comune avverrà quindi con uno schema "a pettine", organizzato su una viabilità principale di circonvallazione esterna e strade di semplice penetrazione al raggiungimento del centro, in modo da diminuire drasticamente il traffico dei veicoli, riducendo di fatto al solo traffico locale dei residenti in paese. Lungo le zone perimetrali all'edificato, così pure come previsto nel progetto di recupero dell'area ex Zust, ampie zone di parcheggi consentiranno l'integrazione tra traffico automobilistico e ciclo pedonale".

Cosa ne dite? Mica male, eh? Un sistema completo di viabilità esterna per il traffico passante, in paese solo i residenti. Una circonvallazione, come ce ne sono dappertutto nel mondo, che circonda l'intero paese: via Arsiero; collegata alla Provinciale (geniale, no?) della quale sfrutta il sottopasso; la famosa tangenzialina della pioda (calma, voi del comitato, calma...); da lì al sottopasso che ora si chiama "Europa Unita" e in via Milano; e di nuovo via Arsiero, passando dietro al cimitero. Gli attraversamenti all'interno del paese (sottopasso in centro* e passaggio tra via Sabotino e via Cantoniera) solo pedonali e ciclabili.

Ma si parla di quindici anni fa.

Adesso?

Adesso non ve lo dico, perchè qui c'è un amministratore vanzaghese che minaccia di denuncia per diffamazione chi ne critica l'operato.

Quindi nulla.

Però ci potete arrivare da soli.

Pensate a via Arsiero adesso... pensate al collegamento con la Provinciale... all'attraversamento pedonale e ciclabile tra via Sabotino e via Cantoniera... a via Sabotino e alla zona limitrofa (Casinutun)... al sottopasso del centro... all'attuale utilità del sottopasso di via Europa Unita... all'attuale utilità della "tangenzialina"...

Basta così, ci siamo capiti.

* L'idea di un sottopasso carrabile tra via Pregnana e via Milano, e di un sottopasso pedonale di ampia sezione tra via Umberto I e via P. Ferrario era già stata avanzata nel 1972 dall'amministrazione Mauri (cfr. Gioachino Mauri, La storia di Vanzago, Comune di Vanzago, Vanzago 1999, p. 375).

 

Postato da: vanzaghese a 00:00 | link | commenti
politica, storia, vanzago


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