“Anche da una fenestretta piccola se può vedere cose grandi" (Monaldo Leopardi)


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Verso le elezioni politiche 2008

Verso le ELEZIONI POLITICHE 2008 mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE - Analisi di Nuove Onde www.nuoveonde.com
nuoveonde.com
venerdì, 09 maggio 2008
"Il Vanzaghese", comunicare attraverso un blog

Pare proprio che gli amici de Il Punto ci vogliano proprio bene.

Questa volta (anno I, n. 4, maggio 2008) hanno addirittura fatto al Vanzaghese una intervista (p. 7):

Da dove nasce l’esigenza di fare un blog d’opinione di stampo cattolico?

Nasce dal fatto che in Italia l'ignoranza dei più elementari principi del cattolicesimo ha assunto dimensioni clamorose. Basta guardare il programma “Passaparola” con Jerry Scotti: le domande sul cattolicesimo sono quelle che i concorrenti sbagliano più frequentemente. Significa che oggi occorre trovare modi differenti per veicolare in modo efficace i principi del cattolicesimo, non solo da un punto di vista di apostolato, ma anche – e soprattutto - creando il terreno in grado di ricevere la “Buona Novella”. Giovanni Paolo II ha invocato una “nuova evangelizzazione”: il Vanzaghese tenta di fare una “nuova pre-evangelizzazione”.

Un progetto ambizioso. Perché farlo dalla rete e non attraverso un impegno diretto all’interno delle Parrocchie?

E chi dice che le due cose sono alternative? Nella nostra visione delle cose l'impegno in parrocchia e l'apostolato in rete sono complementari, non alternativi. Tuttavia è doveroso aggiungere che non esistono solo le parrocchie quali strumenti di impegno e di apostolato, anzi oggi sembra che molti adulti trovino risposte nei cosiddetti movimenti ecclesiali (Opus Dei, Comunione e Liberazione, Regnum Christi, Rinnovamento nello Spirito, Alleanza Cattolica...), piuttosto che nella parrocchia di riferimento. Allora perché non creare un blog dedicato alla formazione – seppur leggera, frizzante, divertita - degli adulti?

Perché l’anonimato? Siete un gruppo coordinato o singoli che si incontrano sul blog?

Siamo, in realtà, un gruppo scoordinato, eterogeneo e litigioso, ma uniti dall'amore per Vanzago e dal desiderio di dire “qualcosa di cattolico”. Abbiamo scelto l'anonimato perché vogliamo che i lettori si soffermino sui contenuti, e non su chi li espone. Purtroppo viviamo in un'epoca nella quale conta più il mezzo del messaggio, si dà più importanza a come una cosa viene detta, piuttosto che al suo significato. Noi –il mezzo- non siamo importanti: abbiamo però la presunzione di scrivere qualcosa di interessante.

Visitando il blog, spesso si ha l’impressione di posizioni “forti”: la cosa è voluta? Che riscontro ne avete?

Beh, non direi voluta, ma certo non ci dispiace. Ci viene naturale, ecco tutto. Poche cose ci irritano, per esempio il buonismo, il politicamente corretto, il “democristianismo”. Non crediamo che nel mezzo ci sia la virtù, bensì la mediocrità. Come abbiamo detto, riteniamo che esista una verità, che non necessariamente coincide con l'opinione della maggioranza o con la “via di mezzo”, né è garantito che nessuno si senta offeso da essa. Sul Vanzaghese non c'è spazio per il pettegolezzo, noi tentiamo di dire cose magari non condivisibili da tutti, ma vere e verificabili: per questo mettiamo tutti i link di riferimento: per verificare le fonti. I riscontri sono decisamente positivi: abbiamo avuto finora più di 15.000 visite, circa 40 al giorno, con una media di quasi 70 pagine viste al giorno. Non è male per un blog locale ed artigianale, probabilmente lo stile piace, o risponde ad un’esigenza reale.

A pagina 6 un giudizio di Mattia Grassi sull'attuale amministrazione e un interessante articolo di politica locale. Eccovene uno stralcio:

Non c'è dubbio, la Lega Nord a Vanzago ha ottenuto un buon risultato alle recenti elezioni politiche, ha particamente raddoppiato i consensi rispetto a due anni fa ed ora (dopo il brillante risultato ottenuto dalla coalizione PdL-lega Nord) sta già lavorando con i consiglieri comunali che rappresentano il centro destra, in previsione dell'appuntamento elettorale del 2009 che richiamerà al voto i vanzaghesi per scegliere il proprio sindaco. E' ovvio che in questo quadro il Pd di Vanzago si senta minacciato, da qui i primi segnali di apertura alla Lega per la ricerca di un'intesa politica di coalizione.

Se volete sapere come finisce l'articolo, e quali sono le mosse del Pd vanzaghese nei confronti della Lega, andate a prendere Il Punto.

Lo trovate gratuitamente nei seguenti negozi: Bar Stazione, Pasticceria Perini, Alimentari Sacchi, Caffè del Centro, Giorgy Bar, Ortofrutta Piazzolla, Koala, La bottega della pizza, Piscina di Mantegazza, Max del taglio, Parrucchiera Annalisa.

Postato da: vanzaghese a 21:04 | link | commenti
cultura, politica, cattolicesimo, vanzago

mercoledì, 07 maggio 2008
Un "buon governo"

Ecco il governo.

Un "buon governo", come direbbe il Lorenzetti.

Il rischio era soprattutto legato alla Prestigiacomo al ministero delle "pari opportunità"; è andata all'ambiente, e questa è una buona notizia.

Il ministero delle "pari opportunità" è stato dato alla bellissima Carfagna; e questa è un'altra buona notizia.

Postato da: vanzaghese a 22:07 | link | commenti (3)
politica

Dichiarazioni del Tesoriere australiano Peter Costello

Non sono riuscito a trovare la fonte, gira in internet e (come la fotografia finti monaci) ve lo propongo.

Si tratta di una dichiarazione del Tesoriere australiano Peter Costello.

Ci ricorda Ron Paul, ci ricorda Vlaclav Klaus.

In Italia? Nessuno. Con un piccolo sforzo mi viene in mente il "miticoProsperini (qui una antologia delle sue migliori performance). Ma proprio non ci siamo...

Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.
Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui,
devono capire.
L´idea che l´Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.
Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere.
Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne
che hanno cercato la libertà di questo paese.
Noi parliamo l´inglese,
 non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua.
Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua!
La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura.
Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.
Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.
Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.
Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.
Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere.

Vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.
Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene.
Se non siete felici qui, allora andatevene.
Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese.
Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate 
il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!
Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrante.

Postato da: vanzaghese a 11:50 | link | commenti
cultura, politica

Vignetta

Postato da: vanzaghese a 09:13 | link | commenti
politica

venerdì, 02 maggio 2008
Lettera a don Camillo

E' l'anniversario, abbiate pazienza.

Se non parlo di Guareschi adesso...

Vi ho trovato una lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo.

Una lettera amara, ironica, malinconica. Attuale.

Parla della Messa tradizionale, del Concilio Vaticano II, della Chiesa.

A causa delle sue intemperanze, don Camillo è stato mandato in esilio in un paese di montagna; e Guareschi dice che la colpa è solo sua.

Da leggere, con calma, e da meditare.

Ecco il link.

Buona lettura!

Postato da: vanzaghese a 22:34 | link | commenti
cultura, politica, libri, storia, cattolicesimo

Nun ce vonno stà...

Quando uno non ci vuole stare, non ci vuole stare. Ed è il momento di "Muoia Sansone con tutti i ministeri". Del colpo di coda.

Visco si è vendicato rendendo pubblici i redditi degli italiani.

La mistra Turco ha pubblicato le "linee guida" che stravolgono la legge 40. Lo aveva promesso, lo ha fatto.

Peccato che sia un atto doppiamente scorretto.

Primo. Al governo dimissionario tocca solo il disbrigo degli affari correnti e degli atti indifferibili e urgenti, gravati da scadenze prescrittive, e non era questo il caso.

Secondo. Con le nuove linee guida il Ministrop ha apertamente contraddetto l'esito referendario, soprattutto per quanto riguarda la selezione pre-impianto e l’estensione a coppie non infertili della possibilità di usare tecniche di fecondazione assistita.

 

Il governo Prodi era un'armata Brancaleone. E, parafrasando Brancaleone da Norcia, "Allerta miei prodi! Vi siete finora coperti di merda, copritevi oggi..." ancora di merda.

Postato da: vanzaghese a 21:28 | link | commenti
cultura, politica, cattolicesimo

giovedì, 01 maggio 2008
Uòlter si e Silvio no?

Cosa facciamo, beatifichiamo Uòlter e Silvio no?

So bene che adesso mi accuserete di berlusconismo, ma cosa ci posso fare... quest'uomo mi ha reso felice.

Chi segue il blog sa bene che siamo "euroscettici", o meglio, non euro-coglioni (e perdonate il termine).

Quindi è stata una goduria leggere che Silvio ha dichiarato "Abbiamo bisogno di un'Europa che ci aiuti, non che metta difficoltà".

Bravo, Silvio. Questa è quella che si chiama "schiena diritta": non ne possiamo più di sentire "L'UE ha comandato questo, l'UE ha stabilito quest'altro". E chi se ne impippa? Ma chi sarà mai questa UE?

Oltretutto: il Silvio pare aver capito molto molto bene cosa sia il principio di sussidiarietà: ubi minor, maior cessat. Il che significa che l'Europa deve avere una funzione "sussidiaria" nei confronti degli stati (gli stati sopra l'UE), e non prevaricatoria (l'UE al di sopra degli stati).

Bravo, Silvio. Cominciamo bene.

Postato da: vanzaghese a 23:30 | link | commenti
politica

martedì, 29 aprile 2008
Beatificazioni

Postato da: vanzaghese a 22:57 | link | commenti (1)
politica, cattolicesimo

domenica, 27 aprile 2008
Una nuova biografia di Guareschi

E' uscito un nuovo libro su Giovannino Guareschi, scritto dalla premiata ditta "Palmaro & Gnocchi".

Ecco la scheda: "Questa è la storia di un uomo libero. Un uomo talmente libero da servire il re anche quando il re regnava a mezzo servizio. Un uomo talmente libero da evitare come la peste i salotti della cultura nazionale e d'importazione. Un uomo talmente libero da scrivere sempre e solo per i suoi lettori e non per i critici letterari. Un uomo talmente libero da obbedire solo alla propria coscienza, la quale obbediva solo al Padre Eterno. Un uomo talmente libero che un bel giorno, per continuare a essere libero, prese la strada della prigione.

Giovannino Guareschi - giornalista, disegnatore, umorista, scrittore fecondo - fu corteggiato dalle diverse parti politiche nel corso di oltre trent'anni di storia d'Italia, difendendo sempre la propria autonomia e libertà d'espressione. La sua fama letteraria crebbe dopo la Guerra, quando fondò il «Candido», rivista settimanale indipendente, con la quale prima appoggiò la monarchia, per poi passare a sostenere decisamente la Democrazia Cristiana, criticando il Partito Comunista con le sue celebri vignette satiriche. Celebre il motto: «Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no». Contrario a legami troppo forti con il potere, riuscì ad alienarsi in seguito anche le simpatie della DC, fino alla polemica con De Gasperi, che gli costò il carcere. Trascurato dalla politica e dalle autorità, non fu però dimenticato dalla moltitudine dei suoi lettori che, nel tempo, contribuirono a rendere immortale l'opera e lo spirito polemico del papà di Don Camillo".

Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, Giovannino Guareschi. C'era una volta il padre di don Camillo e Peppone, Editore Piemme - 2008, pag. 255, € 14,50

Postato da: vanzaghese a 20:49 | link | commenti
cultura, politica, libri, storia, cattolicesimo

Obiezione all'obiezione

Capita di cambiare idea.

O meglio: capita di avere delle idee quando non se ne avevano (o non se ne avevano di proprie) circa un argomento.

Capita, quindi, che quando uno aveva 18 anni abbia optato per l'obiezione di coscienza al servizio militare.

Non per comodità, proprio per convinzione.

Ma, arrivato ad un certo punto della sua vita, cresciuto e maturato, abbia anche capito che quella convinzione era sbagliata.

Bene, dall'agosto scorso è possibile rinunciare allo "status" di obiettore di coscienza.

Effettivamente (normale, essendo questa modifica stata fatta dalla sinistra) si tratta di una norma un pò furbetta. Si sa che chi ha scelto il servizio civile ha alcune limitazioni (divieto di porto d'armi, divieto entrare nelle forze dell'ordine...) che, considerata la sua decisione, non sono per nulla tali. Però è giusto che chi fa una scelta ne paghi le conseguenza. Questa legge, invece, è stata fatta proprio per evitare che gli obiettori di coscienza paghino le conseguenza della loro scelta; e quindi squalifica un pochino l'obiezione di coscienza (allora era davvero una scelta di comodo!).

Esistono però persone che hanno però fatto questa scelta con convinzione; che hanno fatto un servizio civile duro, impegnativo e magari anche lontano da casa, come i militari; che adesso non desiderano un escamotage per non subire le limitazioni connesse all'obiezione di coscienza; ma semplicemente, avendo cambiato idea, non si riconoscono più nello status di obiettore di coscienza.

Queste persone (come anche i furbetti) possono rinunciare legalmente ed ufficialmente a tale status inviando agli uffici del Servizio Civile nazionale questo modulo.

Postato da: vanzaghese a 19:57 | link | commenti
cultura, politica, cattolicesimo